Sanremo 2026 – terza serata
Le pagelle di Frisk
Nicolò Filippucci – Laguna – 8: avevamo fatto bene a incrociare le dita. Non solo vince, ma stra-convince. Avrebbe potuto fare bene anche tra i big, soprattutto in una serata come quella di oggi. Lo aspettiamo in questo anno e non vediamo l’ora di vederlo in gara l’anno prossimo.
Angelica Bove – Mattone – 7.5: fantastica. Tanta è la gioia per Nicolò quanto il dispiacere per lei, che avrebbe meritato altrettanto. Meglio di ieri sera, ma non basta.
Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta – 7: divertono e si divertono. Lei con l’omnichord e lui con la chitarra. Sono lì per farsi conoscere e lo fanno con dei bei sorrisi e belle emozioni. Che bravi questi giovani!
Leo Gassmann – Naturale – 5: look piratesco, pronto per spot di un eau de parfume, ma quest’anno non è affare, Leo. Il brano è proprio già sentito, e non in riferimento alla prima sera. Lui stasera lo porta bene, ma davvero rimane poco.
Malika Ayane – Animali notturni – 8: ancora meglio della prima sera. Che tiro, che divertimento. C’è da dire che nel paese dei ciechi, quello con un occhio è sindaco, perchè il brano è bello groovoso in una scaletta di lentoni. Lei brava, sensuale e raffinata, leggera. Che personalità, così! Con Dargen, il brano più divertente, a prescindere dal risultato.
Sal Da Vinci – Per sempre sì – 7.5: il testo è banale al limite del trash, ci sono almeno altri 3 o 4 brani dentro, ma è un lavoro perfettamente realizzato e cucito addosso a lui per essere una hit incredibile. Shockante in tutti e due i sensi. Alla fine convince tutti ed è, ovviamente, in classifica.
Tredici Pietro – Uomo che cade – 6.5: anche lui ha la missione di farsi conoscere e sicuramente lo sta facendo, mostrando di saper rappare e cantare. Non lo porta benissimo, si muove in modo comunque un po’ impacciato nonostante un bell’outfit e, alla fine, non buca.
Raf – Ora e per sempre – 6.5: quante vite, nella sua. Dagli inizi Rock al successo dance, alla maturità pop. Cosa è restato? LUI! Il pezzo non basta, ma ce lo godiamo a orecchie aperte e occhi pieni. Grazie.
Francesco Renga – Il meglio di me – 7: Dopo Eros e Alicia Keys, dopo tanto tempo morto nella serata, non era facile. Inutile cercare qualche problema d’intonazione, va dritto come una spada. Non sembra essere emozionato ma felice e completamente a suo agio, ancora più della prima serata. E il brano, che non c’è del tutto, lo porta bene, ma sicuramente è outsider per la gara.
Eddie Brock – Avvoltoi – 4: un po’ di intonazione in mezzo alle stecche. Eddie, potevi scegliere una tonalità diversa per questo brano decisamente troppo urlato. Brano dimenticabile, esecuzione pure. Ma perchè non è tra le nuove proposte? Chiedo per un’amica che si chiama Angelica.
Serena Brancale – Qui con me – 8: performance fantastica, per un pezzo meraviglioso che, però, forse è troppo classico. Però ha fatto bene, per la memoria della mamma, per la direzione della sorella, per far vedere che non c’è solo la black woman. In classifica.
Samurai Jay – Ossessione – 5: molto meglio la prima sera. Goffo, cringe, fa arrivare male anche il pezzo che, seppur facile, c’è per divertire. E invece aspettiamo che lui finisca, ma forse anche lui, stasera. Poi, “così, de botto, senza senso – cit.” Belèn. Mbah.
Arisa – Magica favola – 8: che voce, che impatto, che garbo. Pezzi di vita suoi che sono, però, di tutti. Il pezzo forse è troppo, ok, ma arriva tanto e va a finire che…Ehm ehm, magari…No? In classifica.
Michele Bravi – Prima o poi – 6.5: bravo perchè stasera è più presente, meno compassato. Però il brano, dopo un po’ di ascolti e dopo la seconda esibizione, risulta un po’ impastato. I passaggi tra le parti sono netti e poco armoniosi, portano un po’ fuori.
Luchè – Labirinto – 6.5: meglio della prima, però non trova il punto di equilibrio tra il parlato e le aperture delle parti melodiche. Strano, guardando agli autori del brano (Tropico), ma dà quell’effetto lì. Come per Sal Da Vinci, ma fatto (molto) meno bene. In classifica e vedremo sabato che succederà: potenzialmente, qualunque cosa.
Mara Sattei – Le cose che non sai di me – 7: inizia come la prima sera, poi decide di giocarsela e finalmente spinge e ci emoziona. Il brano resta un po’ scollato da lei, però.
Sayf – Tu mi piaci tanto – 6: scivola all’inizio, poi si riprende. Ma se non ci credi tu, chi lo farà? Evidentemente, tanti in sala stampa e a casa, perchè è in classifica. Però così in finale no, eh. Serve concentrazione, a questo punto: mai dire mai!

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